Ambrosiana Arte Milano

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Realizzazione restauri, arte sacra, mosaici, sculture, vetrate artistiche e quadri.

Diego Penacchio Ardemagni

nasce a Milano il 22 maggio 1955. Studia Grafica all'Umanitaria di Milano nel corso di A. Steiner. Diviene allievo del Maestro L.Grassi. Inizia lo studio classico dell'arte e la sua applicazione su vetro. Frequenta un corso di nudo all'Accademia di Brera.

Collabora con artisti di svariate tendenze quali Purificato, Paganini, Repossi e il Prof. P. Rivetta e T. Longaretti. Esegue con il pittore J. Resende le vetrate di N.S. di Oporto. Suoi lavori significativi sono la traduzione di opere del P.Uccello, Leonardo da Vinci, Caravaggio, P.Picasso e A. Mucha. Compie restauri a vetrate del G. Chini e M. Chagall.

Di notevole rilievo le opere eseguite per la cattedrale di Abijian in Costa d'Avorio e il palazzo regale a Jeddah in Arabia Saudita. Alcuni suoi quadri sono esposti presso il National Museum di Kentucky USA.
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“Il mio studio è’ la mia bottega, mi piace viverlo come tale”
Disse Dio: "Sia fatta la luce"
E la luce fu.
Vide Dio che la luce era buona
e la divise dalle tenebre.

Forse è nata con me a” Porta Cica”, quartiere popolare conosciuto per i Navigli e le botteghe artigianali e storiche della mia Milano. Lì c’era chi realizzava mosaici, chi vetrate, chi delle sculture in pietra o in metallo, chi dipingeva o restaurava quadri, chi lavorava il legno, chi il ferro battuto. Era un luogo magico come le mani di quei Maestri, come l’aria che si respirava in città all’inizio degli anni sessanta.

Gli studi di grafica, all’Umanitaria di Via Pace, mi diedero poi la possibilità di avere come insegnante di Educazione Visiva Albert Steiner. Era una scuola sperimentale sotto ogni punto di vista, didattico e umano.

Nella prima bottega in cui decisi di presentarmi come apprendista ci fu la svolta della mia vita perchè ebbi come maestro Paolo Rivetta. Fu un apprendistato severo ma proficuo e imparai seriamente il disegno, la pittura con I’ acquerello, con l’acrilico, con gli olii ed infine la magia : la pittura su vetro.

Imparai la progettazione della vetrata istoriata e del mosaico, i materiali e le tecniche che li compongono, la loro storia nel tempo e nell’arte e soprattutto il loro restauro conservativo.

Ho conosciuto e lavorato con gli artisti più significativi nella pratica delle arti applicate; scultori e pittori, ingegneri e architetti di fama internazionale. Alcuni che di sera erano i miei insegnanti in Accademia il mattino dopo erano i miei “clienti”.

Aprii la mia prima bottega nei primi degli anni ’80. Con determinazione e professionalità mi guadagnai il mio spazio. Clienti come l’ltokin di Tokio e la Master lnternational in Italia mi diedero la possibilità di cimentarmi in opere importanti per la mia carriera. Per loro rivisitai tutto il Rinascimento fiorentino traducendolo su vetro. Nell’estate del 1992, su invito del governo francese, presentai un’opera a Chartres nell’ambito delle manifestazioni per il bicentenario della loro rivoluzione.

Fu in quegli anni che la Master lnternational mi commissionò tutte le opere su vetro di Marc Chagall da esporre nelle mostre a lui dedicate in tutto il mondo.

Nell’ambito delle iniziative del Giubileo del 2000 partecipai al progetto di un Museo della vetrata antica in San Sepolcro, patrocinato dalla Sovrintendenza aretina e dalla Regione toscana. Fu un’esperienza importante per lo sviluppo di corsi altamente professionali nell’ambito del restauro conservativo.

Con i miei allievi restaurammo alcune opere realizzate da maestri come Cambellotti, William Morris e molti altri. Alcune vetrate di scuola fiamminga mi permisero di sperimentare la smaltatura con giallo d’argento, tecnica che riproposi alcuni anni dopo nelle vetrate realizzate in Singapore.

Nello stesso anno la Camera di Commercio di Milano mi assegnò il Premio Lanfredini. Parallelamente proseguì la mia ricerca pittorica e scultorea esponendo le mie opere nelle mostre collettive e poi personali in Italia e all’estero.

Al cimitero Monumentale di Milano ho realizzato una significativa opera che spazia dal restauro conservativo del metallo, della pietra e del legno alla realizzazione di sei grandi vetrate ispirate ad un’opera di Marc Chagall. l’opera, commissionata dalla Comunità Ebraica di Milano, è una mia personale testimonianza per il recupero e la poesia che la nostra cultura ci impone di valorizzare per chi verrà dopo di noi.

Premio Internazionale Arte Milano 2017

Recensione del Professor Vittorio Sgarbi delle Opere Esposte del Maestro Diego Ardemagni per la partecipazione Al Premio Internazionale Arte Milano presso il Teatro dal Verme 25 Luglio 2017

"La selezione del suo operato in occasione di questo prestigioso progetto attesta il valore della sua ricerca stilistica nel panorama artistico contemporaneo. La sua presenza è conferma che la creatività è una delle più importanti forme di trasmissione del sapere."

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Ambrosiana Arte Milano, restauro, arte sacra, mosaici, sculture, vetrate e quadri

Diego Penacchio Ardemagni

Mi considero un Artista: Un uomo con l’intuito e la sensibilita’ di un clown, che cerca un raggio di poesia nella tragicità del quotidiano.

Laboratorio:

Via Boiardo, 18 - 20127 Milano

Recapito telefonico:

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